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Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

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Antoine de Saint-Exupéry



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Ricordando don Francesco Cassol di Francesco Laveder

14/09/2017

Landris - 31 agosto 2017

Gli ospiti della Comunità Terapeutica di Landris non avevano mai avuto modo di conoscere don Francesco Cassol, che a questa realtà aveva dedicato tanto tempo e passione.

Don Francesco morì il 22 agosto 2010, a 52 anni; tutti gli ospiti attuali non sono in comunità da più di due anni. Così, il desiderio dei volontari delle due Associazioni che

operano a Landris (“Associazione Movimento Fraternità Landris Onlus” il cui Presidente è Don Cesare Larese e “Associazione don Francesco Cassol - Laudato sì” il cui Presidente è Francesco Laveder), che volevano in qualche modo ricordare don Francesco, proprio in questo luogo, si è dovuto incontrare con la necessità di cercare di far conoscere don Francesco a chi non l’aveva mai conosciuto.

C’è stata quindi una riunione preliminare, una chiacchierata fra il Presidente dell’Associazione “don Francesco Cassol - Laudato si’ ” e gli ospiti.

Poi, giovedì 31 agosto, al posto della consueta riunione dei volontari di fine mese, è stato organizzato un incontro in comunità.

Don Cesare Larese, ha presieduto una S. Messa all’aperto, in presenza di tutti gli ospiti e dei volontari riuniti per l’occasione. Una Messa semplice, accompagnata

dalla presenza del sole, prima del tramonto. Quindi i presidenti delle due Associazioni hanno tenuto un breve discorso: don Cesare ricordando alcuni episodi della vita di don Francesco; Francesco Laveder ricordando anche i motivi per cui, all’atto della fondazione della nuova associazione a Landris, oltre a ricordare don Francesco, si scelse di

completare il nome con il titolo dell’enciclica di papa Francesco sulla “cura della casa comune”. Ecco, la cura della casa comune che, per ospiti e volontari, è rappresentata dalla comunità di Landris dovrebbe diventare il nostro obiettivo comune: un luogo dove, assieme, imparare a ristabilire un rapporto armonioso con sé stessi, con gli altri, con il

creato e con il Creatore, seguendo l’esempio di san Francesco, ma anche

di don Francesco. Aiutati dal sole che ci scalda dall'alto. Un auspicio per tutti. Laudato si'.

Nella foto don Francesco indossa la djellaba, il vestito tipico dei goumier, al termine di un goum

Nella foto don Francesco indossa la djellaba, il vestito tipico dei goumier, al termine di un goum

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