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Antoine de Saint-Exupéry



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Anniversario: Fioriscono le iniziative per ricordare don Cassol

22/08/2013

LONGARONE. «C’era una vecchia vignetta in cui un seminatore piantava un seme, lo curava, e poi aspettava che crescesse, ma di fronte a lui non spuntava nulla. Quello che non vedeva il seminatore era che quel seme effettivamente era germogliato, ma la pianta era sbucata dal terreno alle sue spalle. Voleva dire che i nostri sforzi non sempre danno i frutti che ci aspettiamo, ma di sicuro danno frutti».

Questo raccontava qualche volta don Francesco Cassol, il parroco di Longarone scomparso tragicamente tre anni fa mentre partecipava ad un Goum, un ritiro spirituale di cammino e preghiera nella Murgia, in Puglia. Ed ora, a tre anni di distanza, stanno nascendo iniziative in suo ricordo praticamente in ogni realtà in cui lui ha prestato il suo servizio di sacerdote e guida spirituale. O nelle quali semplicemente è stato presente, come fratello, zio, o amico.

Da giorni ormai su Facebook è attivo l’evento “occhi verso il cielo, una notte in ricordo di don Francesco Cassol”, per promuovere l’iniziativa di questa sera organizzata dalla famiglia del parroco: fratelli e nipoti invitano tutti a passare la notte all’aperto, sul prato della casa dei nonni di don Francesco in località Pascoli, vicino a Bolzano Bellunese, per ricordare proprio i suoi ultimi istanti di vita, nei pressi del Pulo di Altamura, dove il sacerdote venne tragicamente ucciso, colpito dai colpi di un cacciatore, mentre dormiva all’aperto.

E proprio dalla Puglia è salito il presidente del Parco Naturale dell’Alta Mugria Cesare Veronico, per rinnovare il gemellaggio con il Parco Naturale delle Dolomiti bellunesi nato l’anno scorso proprio nel nome del parroco di Longarone.

La cerimonia ufficiale tra le autorità si svolgerà domani alle 18 nel municipio di Longarone, alla presenza del sindaco Roberto Padrin e dei presidenti dei due Parchi naturali.

In serata, poi, alle 20, nella chiesa di Longarone si terrà la messa per quel parroco strappato tanto violentemente alla comunità che aveva deciso di servire.

La stessa sera, a Sedico, anche la parrocchia di Santa Maria Annunziata e l'associazione Movimento Fraternità Landris propongono una serata in ricordo di don Francesco, membro attivo della comunità di Landris.

Il programma prevede la celebrazione di una messa alle 19 e il concerto del Coro Minimo Bellunese, alle 20.45, nella sala della dottrina di Sedico.

Intanto, da fine luglio alcuni scout hanno aperto un gruppo su Facebook in ricordo di don Francesco: ne hanno fatto un luogo di condivisione, nel quale inserire ricordi e citazioni del parroco, e sentirlo più vicino. Magari non sono i frutti che don Francesco si aspettava di raccogliere, ma sono il segno di quanto sia stato capace di farsi sentire vicino, come uomo e come sacerdote, alle persone che ha incontrato.

Michele Giacomel da Corrriere delle Alpi - 21 agosto

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