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Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

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Antoine de Saint-Exupéry



Servizio Pegaso

Pegaso, il cavallo alato

Pegaso, il cavallo alato

Il nome

Omero e Pindaro raccontano del mito di Bellerofonte che volle domare e cavalcare il bellissimo e indomito destriero alato. Molti avevano tentato prima di lui l'impresa ma senza successo. Solo l'eroe grazie all'aurea briglia d'oro donatagli da Atena riuscì ad avvicinarlo e alfine a montarlo. Cavalcando Pegaso, Bellerofonte vinse e uccise un pauroso mostro alato, Chimera. Infine, Zeus volle donargli l'immortalità ponendolo, per l'eternità, nel firmamento.

Il Progetto

E' operativo un servizio per la fase di reinserimento nel territorio bellunese.

L’Associazione usufruisce del Servizio Pegaso, di cui è titolare, che fornisce un appartamento da utilizzare per la fase residenziale finale del percorso educativo-terapeutico .Il Servizio è costituito da una struttura abitativa (appartamento semi-protetto), da interventi destinati alle persone inserite e da ulteriori interventi realizzati sul territorio (destinati sia agli utenti che al territorio stesso).

L'orientamento dell'Associazione Movimento Fraternità Landris relativo agli interventi socio-assistenziali

La Legge 328/2000 disciplina la “realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali alle persone e alle famiglie per: garantire la qualità della vita, assicurare le pari opportunità, rimuovere le discriminazioni, prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio.

Finanziamento del progetto “Pegaso”

  • Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cariverona e dal Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Belluno; l'attività del servizio (conclusa la fase di avviamento per la quale è utilizzato il finanziamento) sarà economicamente autonoma e regolata da apposite convenzioni stipulate con gli Enti competenti (Comuni, Ulss)
  • Si colloca all'interno del sistema integrato di interventi e di servizi sociali nel territorio e vede come partner attivi:
  • Distretti ULSS di Belluno, Cadore e Agordo;
  • Conferenza Sindaci ULSS 1;
  • Conferenza Sindaci ULSS 2;
  • Direzione Servizi Sociali ULSS 1;
  • Direzione Servizi Sociali ULSS 2;
  • Distretto ULSS 2 Feltre;
  • Comune di Sedico;
  • Comune di Belluno;
  • SerT ULSS 1;
  • SerT ULSS 2.

Inoltre il progetto:

  • rientra all'interno dei Piani di Zona dell'ULSS 2 e dell'ULSS 1;
  • si colloca all'interno del Progetto di Inclusione Sociale del Comune di Belluno e, specificamente, anche all'interno del Progetto “BELLUNO STELLA POLARE: la presa in carico dei bisogni delle persone basata su progetti personalizzati di assistenza nei servizi del Comune di Belluno”

Destinatari del Progetto

Destinatari sono le persone che stanno terminando il percorso riabilitativo.

Si considerano destinatari, in secondo luogo, anche tutte le persone appartenenti al contesto sociale di provenienza e/o di futuro reinserimento che hanno a che fare con l’utente preso in carico.

L'appartamento semi-protetto prende spunto da esperienze già attive nell'ambito del privato sociale, come risposta esterna e collaterale agli interventi di supporto proposti dagli enti pubblici istituzionalmente dedicati ad affrontare il disagio inerente condizioni patologiche e/o di emarginazione socio-economica.

Si tratta di un appartamento sito in zona residenziale a Belluno, dato in gestione all'Associazione Movimento Fraternità Landris, fornito di 4 posti letto (2 camere singole, 2 bagni, cucina , salotto/pranzo, ufficio, cantina, garage ). La collocazione in centro urbano dell’appartamento facilita l’accesso alla rete di trasporti che garantisce gli spostamenti degli utenti; la zona è inoltre supportata da strutture e servizi adibiti al tempo libero e alla socializzazione quali ad esempio impianti sportivi, centro parrocchiale, etc.

Fra le possibilità successive alla dimissione dell’appartamento vi sono:

  1. reinserimento in un contesto socio abitativo adeguato alle capacità acquisite,
  2. ritorno in famiglia,
  3. riavvicinamento al territorio di provenienza in contesto protetto o semi protetto,
  4. possibilità di proseguire con percorsi volti all'acquisizione di una graduale autonomia abitativa parziale prevedendo una protezione a fasce orarie (solo negli orari diurni) continuando ad avere la struttura dell’appartamento e gli stessi operatori come punti di riferimento.

Principali strumenti adottati

Lo strumento di lavoro centrale che fungerà da punto di riferimento per l’intervento sia all'interno dell'appartamento che all'esterno sul territorio è rappresentato dal Progetto Individualizzato, elaborato congiuntamente dagli operatori referenti del progetto per l’Associazione Movimento Fraternità Landris con gli operatori dei Servizi/Enti invianti.


Questo progetto è stato creato, per l'allestimento dell'arredo, con la collaborazione di: